Come spostarsi a Bangkok in taxi senza farsi spennare

Come in quasi tutte le grandi città, anche a Bangkok molti tassisti non amano attivare il tassametro e – insieme agli autisti dei tuk tuk – cercano di spillarti denaro, chiedendoti cifre esorbitanti che poi devi stare ore a contrattare.

Per fortuna un contatto locale mi ha consigliato di scaricare l’app Grab, che è l’Uber del Sudest Asiatico (le due società sono in realtà fuse). Con Grab puoi chiamare un’auto o uno scooter ma anche ordinare cibo d’asporto e far consegnare piccoli pacchi in città.

Per scaricare Grab è necessario avere una sim Thai sul proprio smartphone: l’ho comprata in aeroporto (il gestore è AIS) pagandola 500 BHT (circa 14€). La cosa conveniente di Grab è che puoi pagare con carta di credito, le auto sono generalmente in buono stato e le tariffe sono quelle che pagano anche i locali: in questo modo si risparmia tantissimo e si evitano le fregature.

Un jet lag che non ti dico

Non mi vergogno a dirlo: il primo giorno a Bangkok lo abbiamo più sognato che vissuto. Il jet lag è terribile quando si va in Oriente e questo me lo avevano detto tutti… però una cosa è viverlo sulla propria pelle e un’altra è sentirlo raccontare dagli altri.

Il caldo, poi, non aiuta… Durante il giorno ci sono in media 35 gradi e molta umidità, per cui la temperatura percepita è molto più alta di quella reale. Ma siamo qui e non vediamo l’ora di uscire dal sarcofago.

E quando lo faremo, ce la godremo.

Amburgo

Oggi visiterò Amburgo per la prima volta. Pare che abbia più ponti di Venezia. Pensavo a quanto sia simpatico il fatto che gli abitanti di Amburgo si chiamino hamburgers. Non avrò tempo per esplorarla come si deve perché ci vado per motivi di lavoro ma mi sento sempre di buonumore quando vado in un posto nuovo. Ogni città ha qualcosa di speciale diversa e mi ispira una sensazione che poi registro nella mente come se fosse un mix di odori, sapori, sensazioni sulla pelle.

L’ultima trasferta del 2018

Oggi giornata di viaggio: mi aspettano un bel po’ di ore di volo. La destinazione è San Francisco, dove resterò per una settimana in occasione di un evento aziendale.

È l’ultimo viaggio di lavoro prima delle festività natalizie e sono felice di sapere che l’aria in città sia tornata ad essere respirabile dopo gli incendi che hanno messo in pericolo tante persone.

Ci risentiamo dall’altra parte 🙂

Girare il mondo mettendo a disposizione le proprie abilità

Worldpackers è una piattaforma che permette a chiunque di viaggiare collaborando con NGO, associazioni, ostelli, eco villaggi e comunità.

Come funziona? Basta compilare il proprio profilo, indicare le proprie abilità e le esperienze pregresse, le lingue parlate e poi si può dar via alla ricerca. È possible scegliere tra esperienze di lavoro e progetti di volontariato di impatto sociale, a seconda di quello che si sta cercando.