Scienza e coscienza

Ho sempre diffidato dei cosiddetti guru che ti danno la ricetta perfetta fatta di pensiero positivo, legge dell’attrazione e altre cavolate New Age: troppo spesso banalizzano concetti e pratiche fino a svuotarli di significato, riducendoli a mere operazioni commerciali.

Non è di guru che abbiamo bisogno, bensì di persone che sappiano usare entrambi gli emisferi del cervello. Ma non bisogna fermarsi alla mente e al pensiero… è necessario accedere a qualcosa che possa aiutarci a nutrire lo spirito: l’intuizione.

Grazie alla mia amica Angela, ho scoperto Pier Giorgio Caselli. Si tratta di un fisico (specializzato in fisica quantistica) e, al contempo, un maestro di arti marziali che – senza fare alcuno sforzo – coniuga gli insegnamenti dei grandi mistici (Gautama il Buddha, Gesù, Yogananda, Francesco d’Assisi, Ramana Maharshi, etc.) e le più grandi scoperte scientifiche, riuscendo a far emergere in modo semplice un punto di vista completamente nuovo in cui scienza e fede (non in senso religioso, ovvero intesa come accettazione totale di un credo) convergono e non entrano in contraddizione.

Ecco i primi tre video che consiglio di guardare sul canale YouTube della Scuola Non Scuola.

Buona visione e buona intuizione.

Birra gratis per Bohr

Qualche giorno fa stavo approfondendo il tema della scoperta dell’atomo e mi sono imbattuta in una curiosità che mi è rimasta impressa.

Nel 1922, per festeggiare il conseguimento del Premio Nobel da parte di Niels Bohr, la Carlsberg regalò al fisico danese una casa adiacente ad una delle fabbriche in cui produceva la sua birra.

L’abitazione era dotata di una tubatura speciale che permetteva a Bohr di spillare gratuitamente birra fresca ogni volta che lo desiderasse.

Il mondo è nel tuo cervello

Non esiste una realtà oggettiva. La percezione dell’ambiente che ci circonda è profondamente condizionata dal nostro cervello. Leggevo nel bellissimo libro Percezioni del neuroscienziato inglese Beau Lotto che se paragoniamo il nostro corpo a un computer, i cinque sensi rappresentano la tastiera e il mouse; il processore è tuttavia il cervello, che elabora la realtà che percepiamo attraverso i sensi in base ai nostri assunti e ai nostri pregiudizi.

Una parte di questi assunti la ereditiamo dai nostri avi ed è presente nel nostro DNA; un’altra parte la costruiamo noi in base alle nostre esperienze personali e alla nostra capacità di fronteggiare gli imprevisti che si presentano davanti a noi nella quotidianità.

Il nostro cervello si evolve per permetterci di sopravvivere e quindi prova continuamente a dar senso a ciò che appare incerto creando un repertorio di percezioni che determina il nostro modo di vedere il mondo. In sostanza, se pensiamo che sarà difficile ottenere una cosa, il nostro cervello si adatterà di conseguenza. Se ruminiamo su pensieri distruttivi, il cervello li renderà più importanti di quanto dovrebbero essere.

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