Il mondo è nel tuo cervello

Non esiste una realtà oggettiva. La percezione dell’ambiente che ci circonda è profondamente condizionata dal nostro cervello. Leggevo nel bellissimo libro Percezioni del neuroscienziato inglese Beau Lotto che se paragoniamo il nostro corpo a un computer, i cinque sensi rappresentano la tastiera e il mouse; il processore è tuttavia il cervello, che elabora la realtà che percepiamo attraverso i sensi in base ai nostri assunti e ai nostri pregiudizi.

Una parte di questi assunti la ereditiamo dai nostri avi ed è presente nel nostro DNA; un’altra parte la costruiamo noi in base alle nostre esperienze personali e alla nostra capacità di fronteggiare gli imprevisti che si presentano davanti a noi nella quotidianità.

Il nostro cervello si evolve per permetterci di sopravvivere e quindi prova continuamente a dar senso a ciò che appare incerto creando un repertorio di percezioni che determina il nostro modo di vedere il mondo. In sostanza, se pensiamo che sarà difficile ottenere una cosa, il nostro cervello si adatterà di conseguenza. Se ruminiamo su pensieri distruttivi, il cervello li renderà più importanti di quanto dovrebbero essere.

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