Sono in grado di fare il pane

Sono tornata a casa con un canovaccio pieno di pagnotte appena sfornate (quelle nella foto che accompagna questo post). La cosa che mi rende più felice in assoluto è che sono commestibili.

In occasione di questa prima lezione abbiamo preparato la focaccia ai semi, la ciabatta, i grissini alla curcuma, il pane pugliese e i panini all’olio. Abbiamo dovuto lavorare con gli impasti non lievitati al 100% perché in tre ore non si poteva fare di più.

La prossima settimana ci cimenteremo con altre preparazioni e non vedo l’ora di rimettermi al lavoro.

Mani in pasta

Sogno, un giorno, di trasferirmi in campagna in una fattoria (in fondo è un ritorno alle mie vere origini). Al centro di questa immagine bucolica c’è, nella mia testa, un gigantesco forno a legna dal quale fuoriescono focacce, sfilatini, panini e pizze fumanti.

Così mi sono detta: perché aspettare? Meglio mettere fin da subito le mani in pasta e apprendere i segreti della panificazione il prima possibile. Quindi mi sono iscritta a un corso per imparare a fare il pane. Ecco il programma:

Prima Lezione

  • Ciabatta
  • Pane pugliese
  • Pane comune di grano tenero
  • Grissini ai ceci e curcuma
  • Pan focaccia integrali con semi misti

Seconda Lezione

  • Pane alla canapa e noci
  • Veneziana o sormontè
  • Pane in cassetta
  • Panini dolci con gocce di cioccolato
  • Baguette

Una mia cara amica, Marina, mi ha detto una cosa molto saggia: non c’è niente di più bello di una casa che profuma di pane appena sfornato. E questo è esattamente ciò di cui ho bisogno in questo momento.

Dovesse scoppiare la terza guerra mondiale, almeno potrò rendermi utile in assenza di WiFi.