Questa mattina abbiamo visitato due templi tra i più importanti della Thailandia. Entrambi si trovano a Bangkok e sono il Wat Phra Kaew (Tempio del Buddha di Smeraldo) e il Wat Phra Chettuphon Wimon Mangkhalaram Ratchaworamahawihan noto anche comeWat Pho (Tempio del Buddha Sdraiato).

Il primo custodisce una statuetta di circa 45 centimetri realizzata interamente in diaspro verde e giadeite. È un Buddha molto piccolo ma assai venerato poiché è legato alla casa reale thailandese. Si tratta, infatti di un bellissimo esemplare di palladio, ovvero di una statua investita di poteri sovrannaturali che solitamente protegge una città, un re o una dinastia.

Il re è l’unica persona che può cambiare l’abito dorato indossato dalla statuetta a seconda della stagione in corso.

Per quanto bellissimo e oggetto di grandi attenzioni, devo ammettere che però il Buddha che mi ha colpito di più è stato il secondo che abbiamo visto: una figura immensa lunga 46 metri e alta 15 metri che rappresenta l’Illuminato nel momento in cui realizza il nirvana, mettendo fine al ciclo delle reincarnazioni. È davvero impressionante e trasmette un senso di pace interiore che non è facile descrivere a parole. Esperienza indimenticabile.

Due rappresentazioni materiali di un personaggio la cui grandezza si coglie ben oltre le dimensioni relative di questi artefatti.

Ho sempre diffidato dei cosiddetti guru che ti danno la ricetta perfetta fatta di pensiero positivo, legge dell’attrazione e altre cavolate New Age: troppo spesso banalizzano concetti e pratiche fino a svuotarli di significato, riducendoli a mere operazioni commerciali.

Non è di guru che abbiamo bisogno, bensì di persone che sappiano usare entrambi gli emisferi del cervello. Ma non bisogna fermarsi alla mente e al pensiero… è necessario accedere a qualcosa che possa aiutarci a nutrire lo spirito: l’intuizione.

Grazie alla mia amica Angela, ho scoperto Pier Giorgio Caselli. Si tratta di un fisico (specializzato in fisica quantistica) e, al contempo, un maestro di arti marziali che – senza fare alcuno sforzo – coniuga gli insegnamenti dei grandi mistici (Gautama il Buddha, Gesù, Yogananda, Francesco d’Assisi, Ramana Maharshi, etc.) e le più grandi scoperte scientifiche, riuscendo a far emergere in modo semplice un punto di vista completamente nuovo in cui scienza e fede (non in senso religioso, ovvero intesa come accettazione totale di un credo) convergono e non entrano in contraddizione.

Ecco i primi tre video che consiglio di guardare sul canale YouTube della Scuola Non Scuola.

Buona visione e buona intuizione.