Rome sweet home

Stamattina sono venuta a Roma per partecipare al FestivalMente e parlare di come sia possibile coniugare le discipline umanistiche alle nuove tecnologie. Ho portato la mia esperienza personale e ho ricevuto dalle persone presenti un feedback straordinariamente importante per me. Per questo le ringrazio.

Il festival è ospitato dal Teatro Arciliuto, uno dei miei posti preferiti a Roma. Per capirne il motivo bisogna andarci una sera d’inverno o d’estate e scambiare due chiacchiere con Enzo Samaritani, il poeta e visionario che l’ha fondato nel 1967. Una persona con il fuoco vivo dell’arte negli occhi che sa parlarti al cuore come pochi.

Dopo il festival ho potuto placare la fame con un piatto di rigatoni alla gricia fatti come dio comanda da Fortunato A Due Scalini, trattoria frequentata e gestita da un’umanità meravigliosa.

Infine, per suggellare una giornata già ricca di emozioni, un bicchiere di Passito Vendemmia Tardiva all’Enoteca Bonomi, altra istituzione romana d’eccellenza gestita dal delizioso Stefano. Con un buon vino davanti e in compagnia delle persone giuste si crea l’atmosfera perfetta per parlare di Dante, di cibo buono, di Catone, delle spiagge della Sardegna e di gratitudine.

Il tutto è stato accompagnato dalla presenza costante e luminosa della mia amica e cummarella Angela Giuliano, che poi è anche il grande cervello – nonché il grande cuore – dietro questo progetto (di cui un giorno le chiederò di parlare anche su questo blog). Una persona a cui sono legata da più tempo di quanto io possa ricordare.

Ciao Roma: sei la casa della mia anima e mi dai un’energia che non so descrivere.