The Gentlewoman

Non sono particolarmente interessata alle cosiddette riviste femminili e le leggo solo dal dentista o dal parrucchiere. Non è una questione di snobismo: semplicemente faccio fatica a trovare in esse qualcosa che mi rappresenti in modo autentico, poiché mi sembrano concepiti per lo più per soddisfare le aspettative di un’altra tipologia di donne.

L’unico femminile – per così dire – che leggo è The Gentlewoman, un magazine semestrale pubblicato in Inghilterra che racconta le donne in modo originale e appassionante, accompagnandone le storie con servizi fotografici mozzafiato. Il numero di questo semestre è dedicato alla scrittrice Margaret Atwood… ed è un capolavoro.

Se ti interessa puoi acquistarlo (o abbonarti) qui e qui.

Un catalogo online riporterà alla luce le opere di seicento artiste sconosciute

AWA (Advancing Women Artists Foundation) è una fondazione creata dalla ormai scomparsa Jane Fortune che si pone l’obiettivo di portare alla luce centinaia di opere d’arte realizzate da donne che non sono mai state esposte. Nelle parole della fondatrice:

Molte delle opere che abbiamo rinvenuto – beh, nessuno sapeva che fossero lì. Nessuno sapeva nulla delle artiste che le avevano realizzate… Non erano importanti, poiché generalmente si tratta di opere che venivano fruite dai loro padri, dalle madri e dai mariti. Erano artiste che non avevano voce.

I dipinti, i disegni, le stampe e le sculture ai quali si riferisce Jane Fortune sono stati scoperti negli ultimi anni all’interno dei depositi dei musei di Firenze. Si tratta di opere datate tra il XV e il XIX secolo realizzate da circa seicento artiste.

Molte di queste artiste sono state popolari quando erano in vita. Tuttavia – nel momento in cui Jane Fortune ha deciso di restituire il loro lavoro e la loro visibilità al pubblico – sono risultate essere praticamente sconosciute anche al personale del musei.

Fortunatamente questo oblio non durerà a lungo, poiché AWA lancerà – nell’autunno del 2019 – un catalogo online chiamato A Space of Their Own interamente dedicato a queste artiste. Molte delle opere sono al momento in fase di restauro, poiché nessuno si è preoccupato di curarle nei secoli.

Per chi fosse interessata/o, è possibile vedere alcune di queste opere in mostra a Firenze fino al 18 novembre.