Perché siamo fortunati

Moriremo tutti e questo fa di noi quelli fortunati. La maggior parte delle persone non morirà mai perché non nascerà mai. Le persone che potenzialmente avrebbero potuto essere qui al mio posto – ma che in realtà non vedranno mai la luce del giorno – sono più numerose dei granelli di sabbia del Sahara. Certamente tra questi fantasmi non ancora nati ci sono poeti più grandi di Keats, scienziati più straordinari di Newton. Lo sappiamo perché l’insieme delle persone possibili consentite dal nostro DNA supera in modo massiccio l’insieme delle persone reali. Nonostante queste stupefacenti probabilità siamo tu ed io, nella nostra normalità, ad essere qui.

Richard Dawkins (1941)

La specializzazione è per gli insetti

Un essere umano dovrebbe essere in grado di cambiare un pannolino, pianificare un’invasione, macellare un maiale, guidare una nave, progettare un edificio, scrivere un sonetto, far bilanciare i conti, costruire un muro, accendere un fuoco, confortare chi sta morendo, eseguire ordini, dare ordini, cooperare, agire da solo, risolvere equazioni, analizzare un nuovo problema, fertilizzare con il letame, programmare un computer, cucinare un pasto gustoso, combattere efficacemente, morire galantemente. La specializzazione è per gli insetti.

Robert A. Heinlein, 1907-1988