Secondo l’Ayurveda, il fuoco della digestione (che in sanscrito si chiama Agni) non si concentra solo sul cibo ma metabolizza tutto ciò che viene filtrato dai cinque sensi: alimenti, suoni, cose che vediamo, odori, parole che ci vengono rivolte, oggetti che tocchiamo, etc.

Agni – che è un concetto straordinariamente complesso e affascinante – è la trasformazione costante che avviene in tutti i momenti e in tutte le persone a tutti i livelli: fisico, cosciente, emotivo, energetico e intellettivo.

Ci nutriamo di tutto ciò che entra in contatto con noi. Per questo motivo dobbiamo stare attenti non solo a quello che mettiamo in pancia ma anche a tutto ciò a cui ci esponiamo o che lasciamo entrare in noi.

Quando Agni funziona, riusciamo a vivere una vita equilibrata, poiché ciò che è buono per noi viene assorbito e i materiali di scarto e le tossine vengono eliminati nel modo corretto.

In caso di cattivo funzionamento di Agni, il cibo diventa tossico (in sanscrito questo materiale si chiama Ama e significa non digerito) e si accumula in noi fino a farci ammalare. Lo stesso discorso vale per le emozioni non digerite.