Too Good To Go: l’app per ridurre lo spreco alimentare

Qualche giorno fa ho scoperto un’app che si chiama Too Good To Go, il cui obiettivo è ridurre lo spreco alimentare. Come funziona? In pratica l’utente può prenotare una magic box contenente i prodotti invenduti presso alcuni esercenti (bar, ristoranti, panetterie) a un costo che è pari a circa un terzo di quello effettivo.

La magic box si può poi ritirare nella fascia oraria stabilita dal commerciante e il pagamento avviene tramite app. Al momento credo che in Italia sia disponibile solo a Milano e spero lo diventi presto in più città.

Il “posto più bello” negli USA è gestito da una famiglia di rifugiati

Ogni anno Readers’ Digest assegna un premio al “nicest place in America”: quest’anno il titolo è andato a un ristorante gestito da rifugiati.

La Falafel House di Yassin a Knoxville, nel Tennessee, offre – tra le altre cose -pasti gratuiti ai dipendenti federali che non ricevono lo stipendio da quando il governo americano è in shutdown.

Non sono qui solo per cucinare falafel e fare soldi. Sono qui per costruire una comunità.

Yassin Terou

Qui il racconto pubblicato da Readers’ Digest. È una storia bellissima e l’ho letta tutta d’un fiato.

Vale la pena

Grazie alle mie amiche Claudia e Angela ho scoperto Vale la pena, pub romano gestito da ex galeotti e che offre una selezione di prodotti creati e lavorati da detenuti e detenute (anche minori) nelle carceri italiane.

Un progetto che dimostra quanto il lavoro in carcere e le pene alternative alla detenzione possano realmente avere un impatto su queste persone, visto che il tasso di recidiva per chi non usufruisce delle misure alternative è del 70% contro il 2% di chi è inserito in progetti produttivi.

Ho assaggiato ottime birre e formaggi: merita davvero una visita!

Il consumo responsabile

Oggi più che mai è importante manifestare solidarietà nei confronti di chi si impegna a realizzare prodotti (alimentari e non), avviare imprese e offrire servizi nel rispetto degli altri esseri umani.

Su questo blog voglio dare spazio a iniziative che possano spingere al consumo responsabile. Invito chiunque abbia delle segnalazioni a inviarmele tramite questa pagina.

A questo proposito segnalo La Fiammante, un’azienda campana che produce e lavora pomodori rispettando un patto di filiera che stabilisce un prezzo equo con gli agricoltori e retribuisce i braccianti in maniera dignitosa e limpida (molti di loro sono migranti), tra l’altro promuovendo la raccolta meccanica dei frutti.

È possibile acquistare i loro prodotti anche dal negozio virtuale presente sul sito.