Kintsugi: la bellezza delle cose riparate

L’estetica Zen buddista vuole che i frammenti di un oggetto rotto non vengano mai gettati via; a meno che non si siano completamente sbriciolati, bisogna raccoglierli e ricomporli, legandoli con oro/argento liquido o lacca con polvere d’oro. Il danno non deve essere nascosto perché l’obiettivo è proprio evidenziare le crepe e la rinnovata coesione tra le parti.

In Giappone questa pratica si chiama kintsugi (金継ぎ), o kintsukuroi (金繕い), letteralmente “riparare con l’oro”.

Quelle venature dorate sono un prezioso simbolo di speranza e di resilienza: ciascuno di noi custodisce dentro sé qualcosa di rotto o danneggiato e non dovrebbe mai provare a dissimularlo.

Tutti possiamo essere amati e apprezzati nonostante i nostri difetti… se non addirittura in virtù di essi, poiché anche quei difetti – esattamente come quelle venature dorate – ci rendono unici e irripetibili.

Con le parole di Céline Santini:

«Il kintsugi è l’arte di esaltare le ferite. Può essere considerata una forma di arte-terapia, che vi invita a trascendere le prove affrontate trasformando in oro il piombo della vostra vita. Le vostre cicatrici, visibili e invisibili, sono la dimostrazione del fatto che avete incontrato e superato delle difficoltà. Rivelano la vostra storia, mostrano che siete “sopravvissuti” e vi infondono coraggio.»

La libreria Treadwell’s a Londra

La libreria Treadwell’s è uno dei miei posti preferiti a Londra. Ogni volta che vengo qui ci passo volentieri perché trovo sempre qualche libro interessante da comprare.

Si tratta di un negozio molto eclettico nel quartiere Bloomsbury, specializzato in libri di cultura che spaziano dalla filosofia all’occultismo, passando da testi mistici su arte, magia e religione.

È anche possibile trovare una sezione dedicata agli olii essenziali, alle resine e agli incensi che è sempre ben fornita. Quasi ogni sera Treadwell’s ospita un evento: corsi, letture di tarocchi, presentazioni di libri.

C’è sempre qualcosa da fare!

Ciò che mi piace di più è l’atmosfera accogliente, intima e rassicurante che lo contraddistingue. Consigliato a tutti quelli che sono di passaggio.

Crescere con l’Ayurveda

L’Ayurveda (che tradotto significa scienza della vita) è una delle mie passioni più recenti. Da un anno frequento un corso biennale di operatore ayurvedico e sto imparando – oltre agli aspetti teorici – una serie di tecniche di massaggio piuttosto complesse che richiedono una buona manualità e tanta pratica.

Non ho ancora avuto modo di parlarne su questo blog (a parte la volta in cui ho menzionato il concetto di Agni), quindi mi riprometto di approfondire questo tema più avanti. Per ora posso dire che lo studio di questa disciplina mi ha portata a raggiungere maggiore consapevolezza rispetto a ciò che immetto nel mio corpo (parlo di cibo ma anche di pensieri), oltre a farmi scoprire un nuovo tipo di contatto umano.

Quello nell’immagine in alto è Dhanvantari, il dio hindu della medicina: nei Purāṇa è indicato come il fondatore dell’Ayurveda.

Buon Samhain a tutti

Oggi si celebra Samhain, il tempo degli ultimi raccolti e degli ultimi frutti. È nel silenzio e nel buio del grembo della Terra che vengono piantati quei semi che poi vedremo in primavera sotto forma di fiori.

Samhain ci ricorda quanto siano importanti il riposo e l’ascolto per una crescita sana. E ci invita a scavare dentro di noi, liberandoci da ciò che è superfluo e che non ci definisce. Prendiamoci il tempo che serve per ritrovare la nostra essenza e per tornare al mondo con una rinnovata consapevolezza.

Non ci nutriamo solo di cibo

Secondo l’Ayurveda, il fuoco della digestione (che in sanscrito si chiama Agni) non si concentra solo sul cibo ma metabolizza tutto ciò che viene filtrato dai cinque sensi: alimenti, suoni, cose che vediamo, odori, parole che ci vengono rivolte, oggetti che tocchiamo, etc.

Agni – che è un concetto straordinariamente complesso e affascinante – è la trasformazione costante che avviene in tutti i momenti e in tutte le persone a tutti i livelli: fisico, cosciente, emotivo, energetico e intellettivo.

Ci nutriamo di tutto ciò che entra in contatto con noi. Per questo motivo dobbiamo stare attenti non solo a quello che mettiamo in pancia ma anche a tutto ciò a cui ci esponiamo o che lasciamo entrare in noi.

Quando Agni funziona, riusciamo a vivere una vita equilibrata, poiché ciò che è buono per noi viene assorbito e i materiali di scarto e le tossine vengono eliminati nel modo corretto.

In caso di cattivo funzionamento di Agni, il cibo diventa tossico (in sanscrito questo materiale si chiama Ama e significa non digerito) e si accumula in noi fino a farci ammalare. Lo stesso discorso vale per le emozioni non digerite.

Una buona app per la meditazione

Da geek quale sono, cerco sempre di capire se c’è un’app che possa aiutarmi a raggiungere i miei obiettivi. Tempo fa ho provato una serie di strumenti per coadiuvare la meditazione e devo dire che quello che mi ha dato maggiori soddisfazioni è Headspace.

Anche Calm non è male e l’ho usata per molto tempo prima di passare a Headspace; mi piacciono molto i suoni ambientali tra i quali è possibile scegliere. Trovo però un po’ fastidiosa la voce della persona che accompagna le meditazioni guidate (non è per una forma di antipatia ma ch’aggia fa!?) e per questo motivo preferisco Headspace.

Cos’ha di speciale? Un bel po’ di funzionalità…

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