La raccolta fondi per sostenere Valigia Blu

Ho assistito alla nascita di Valigia Blu, avvenuta ben nove anni fa. È uno dei progetti che sostengo con convinzione da anni e lo trovo davvero unico nel suo genere, poiché riesce a creare un senso di comunità intorno alle notizie.

La qualità del fact-checking, l’eccellente moderazione dei commenti e l’analisi accurata delle fonti ne fanno inoltre uno dei media più affidabili che io conosca.

In queste settimane è in corso la raccolta fondi per l’edizione 2019: questo è l’unico modo per finanziare il lavoro del team che cura Valigia Blu. Il sito, infatti, non contiene pubblicità e vive solo grazie al sostegno dei suoi lettori (che continuano a crescere di anno in anno).

Chi volesse approfondire la conoscenza di questo progetto (e sostenerlo) può trovare maggiori informazioni qui.

Gli smart speaker e il mondo dell’informazione

La popolarità degli altoparlanti intelligenti (smart speaker) è in ascesa e sicuramente questo Natale entreranno in moltissime cause – complici i prezzi relativamente accessibili e le tante funzioni che possono aiutare a svolgere.

In un articolo pubblicato sul sito del Nieman Lab, la giornalista Laura Hazard Owen ha riportato i risultati di una ricerca condotta da Reuters sul rapporto tra smart speaker e il mondo dell’informazione.

Emerge in modo netto il fatto che le news non sono tra i contenuti preferiti da chi usa questi strumenti, in particolare per le seguenti ragioni:

  1. Gli aggiornamenti sono troppo lunghi. durano in media cinque minuti ma in tanti preferirebbero aggiornamenti più concisi;
  2. I notiziari non vengono aggiornati abbastanza frequentemente. Spesso gli ultimi aggiornamenti risalgono a ore o giorni fa;
  3. Alcuni notiziari usano voci artificiali e questo spesso li rende difficili da ascoltare;
  4. Alcuni notiziari vengono prodotti con mezzi scarsi e la qualità dell’audio è molto bassa;
  5. Alcuni notiziari hanno jingle o pubblicità molto intrusive;
  6. Non è possibile scegliere le storie o saltare quelle che non interessano.

Qui è possibile leggere per esteso la ricerca di Reuters.

Il terrorismo stocastico

Il terrorismo stocastico è l’uso dei mezzi di comunicazione di massa per incitare persone a caso a compiere atti di violenza o atti terroristici statisticamente prevedibili ma individualmente imprevedibili.

Il terrorista stocastico è quindi la persona responsabile dell’istigazione, non l’esecutore materiale dell’atto di violenza.

Può essere un personaggio pubblico che, in radio o in TV, suscita odio verso una particolare persona o categoria di persone, diventando il mandante morale di aggressioni, violenze o discriminazioni a carico di quell’individuo o di quel gruppo di persone.

Segnalo un post molto interessate sul tema.

Le mille facce della verità

In questo interessante articolo si parla di come diversi aspetti di una storia o di un fatto possano essere manipolati e amplificati per modificare la nostra realtà e il nostro concetto di verità.

Nel suo libro Truth: How the Many Sides to Every Story Shape Our Reality, l’autore Hector Macdonald dice:

Non è tanto una questione di quante bugie ci vengano dette; il problema più insidioso è che veniamo abitualmente ingannati dalla verità.

La verità, se parcellizzata, confezionata e riportata in un certo modo può fare più danni di una menzogna e può essere usata per orientare l’opinione delle persone. In tal senso un ruolo importante è quello giocato dai comunicatori.

Macdonald individua e analizza tre tipologie di comunicatori: i sostenitori, i disinformatori e i corruttori.

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