Gli smart speaker e il mondo dell’informazione

La popolarità degli altoparlanti intelligenti (smart speaker) è in ascesa e sicuramente questo Natale entreranno in moltissime cause – complici i prezzi relativamente accessibili e le tante funzioni che possono aiutare a svolgere.

In un articolo pubblicato sul sito del Nieman Lab, la giornalista Laura Hazard Owen ha riportato i risultati di una ricerca condotta da Reuters sul rapporto tra smart speaker e il mondo dell’informazione.

Emerge in modo netto il fatto che le news non sono tra i contenuti preferiti da chi usa questi strumenti, in particolare per le seguenti ragioni:

  1. Gli aggiornamenti sono troppo lunghi. durano in media cinque minuti ma in tanti preferirebbero aggiornamenti più concisi;
  2. I notiziari non vengono aggiornati abbastanza frequentemente. Spesso gli ultimi aggiornamenti risalgono a ore o giorni fa;
  3. Alcuni notiziari usano voci artificiali e questo spesso li rende difficili da ascoltare;
  4. Alcuni notiziari vengono prodotti con mezzi scarsi e la qualità dell’audio è molto bassa;
  5. Alcuni notiziari hanno jingle o pubblicità molto intrusive;
  6. Non è possibile scegliere le storie o saltare quelle che non interessano.

Qui è possibile leggere per esteso la ricerca di Reuters.

L’app che ti ricorda che morirai

Da qualche settimana esiste un’app che ti ricorda che morirai inviandoti cinque notifiche al giorno (che, come la morte, possono arrivare in qualsiasi momento).

Si chiama WeCroak e il suo obiettivo – così riferisce il sito ufficiale – è stimolare la riflessione, la respirazione cosciente e la meditazione sulle cose importanti della vita. Ogni notifica è accompagnata da un aforisma motivazionale.

Insomma: quella della morte è solo una scusa.

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Breve storia dell’auto-tune

Nell’ottobre del 1998 “Believe” di Cher era la canzone più ascoltata nelle radio. Non si trattava solo della prima canzone dance dell’artista americana ma anche del primo successo mondiale in cui compariva l’Auto-Tune.

A dirla tutta, in principio i produttori di Cher non erano molto convinti della trovata tecnologica: la voce dell’artista sembrava robotica e temevano di attirare delle critiche poco piacevoli.

Ma qualcuno non era d’accordo…

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Il nuovo Tomb Raider: prime impressioni

Nel weekend ho ripreso a giocare alla PS4 perché mi sono ricordata che il 14 settembre è uscito il nuovo Tomb Raider (sottotitolo: Shadow of the Tomb Raider). Sentivo decisamente la mancanza di Lara Croft.

Di questa nuova edizione mi piace molto il fatto che gli sviluppatori abbiano accentuato la modalità stealth: Lara può sfruttare meglio l’ambiente circostante per mimetizzarsi, nascondersi, colpire di soppiatto e da lontano. È il modo più intelligente di mettere KO gli avversari e richiede sangue freddo e strategia.

Ma non è l’unico elemento che mi ha colpita.

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Girare il mondo mettendo a disposizione le proprie abilità

Worldpackers è una piattaforma che permette a chiunque di viaggiare collaborando con NGO, associazioni, ostelli, eco villaggi e comunità.

Come funziona? Basta compilare il proprio profilo, indicare le proprie abilità e le esperienze pregresse, le lingue parlate e poi si può dar via alla ricerca. È possible scegliere tra esperienze di lavoro e progetti di volontariato di impatto sociale, a seconda di quello che si sta cercando.

Nuove forme di creatività con le Memoji

Le Memoji sono la nuova tipologia di Animoji introdotta da Apple. Fino a pochi giorni fa le Animoji erano presenti solo su iPhone X ed ora – insieme alle Memoji – sono disponibili su tutti gli iPhone di ultima generazione.

Sono certa che con l’introduzione delle Memoji su iOS 12 e con la diffusione capillare dei nuovi iPhone vedremo sempre più contenuti come questo:

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