The Gentlewoman

Non sono particolarmente interessata alle cosiddette riviste femminili e le leggo solo dal dentista o dal parrucchiere. Non è una questione di snobismo: semplicemente faccio fatica a trovare in esse qualcosa che mi rappresenti in modo autentico, poiché mi sembrano concepiti per lo più per soddisfare le aspettative di un’altra tipologia di donne.

L’unico femminile – per così dire – che leggo è The Gentlewoman, un magazine semestrale pubblicato in Inghilterra che racconta le donne in modo originale e appassionante, accompagnandone le storie con servizi fotografici mozzafiato. Il numero di questo semestre è dedicato alla scrittrice Margaret Atwood… ed è un capolavoro.

Se ti interessa puoi acquistarlo (o abbonarti) qui e qui.

Come spostarsi a Bangkok in taxi senza farsi spennare

Come in quasi tutte le grandi città, anche a Bangkok molti tassisti non amano attivare il tassametro e – insieme agli autisti dei tuk tuk – cercano di spillarti denaro, chiedendoti cifre esorbitanti che poi devi stare ore a contrattare.

Per fortuna un contatto locale mi ha consigliato di scaricare l’app Grab, che è l’Uber del Sudest Asiatico (le due società sono in realtà fuse). Con Grab puoi chiamare un’auto o uno scooter ma anche ordinare cibo d’asporto e far consegnare piccoli pacchi in città.

Per scaricare Grab è necessario avere una sim Thai sul proprio smartphone: l’ho comprata in aeroporto (il gestore è AIS) pagandola 500 BHT (circa 14€). La cosa conveniente di Grab è che puoi pagare con carta di credito, le auto sono generalmente in buono stato e le tariffe sono quelle che pagano anche i locali: in questo modo si risparmia tantissimo e si evitano le fregature.

Cosa voglio ricordare di questo 8 marzo 2019

Oggi voglio usare questo piccolo, modesto spazio per segnalare alcune cose condivise su Facebook da amiche e conoscenti che stimo ed amo tantissimo.

Le dedico a Greta Thunberg, la giovane studentessa che ogni venerdì sciopera davanti al parlamento svedese per portare l’attenzione sull’ambiente e il riscaldamento globale. Nel suo paese l’hanno appena nominata donna dell’anno.

Ecco le parole che voglio ricordare in questa giornata speciale:

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I mestieri tranquilli

Qualche giorno fa, in tram, ho ascoltato una conversazione tra una nonna e il suo nipotino di otto, nove anni circa. È andata più o meno così:

«Nonna, io ho deciso che da grande voglio fare il vigile del fuoco!»
«Ma cosa dici? Guarda che non è mica un mestiere bello…»
«Perché lo pensi, nonna?»
«Beh, non è un mestiere gratificante: alla fine devi andare semplicemente a spegnere fuochi in giro per la città. Vai lì con il camion, con l’idrante, butti acqua sul fuoco e poi basta. Poi guarda che i vigili del fuoco non guadagnano molti soldi, cosa credi? Ci sono mestieri molto più belli che ti fanno anche guadagnare tanto. Per esempio il costruttore di case, il commerciante, l’avvocato…»
«Ma, nonna, perché dici che non è un bel mestiere? I vigili del fuoco salvano la vita alle persone. E non solo quando ci sono gli incendi. Anche quando ci sono le frane, le piogge forti, i terremoti…»
«Ehm, certo, però… Cioè, non voglio dire che non sia un mestiere bello. È che è pericoloso. Ci sono mestieri più tranquilli, questo volevo dire.»
«Ma nonna… qualcuno deve pur farli questi mestieri meno tranquilli! Per me i vigili del fuoco sono degli eroi.»

Penso che non ci sia bisogno di ulteriori commenti.

Dalla sua stella

La storia di Andrea Bizzotto è stata raccontata meglio di quanto saprei fare io. Leggendola, mi è rimasta dentro quella strana emozione che si prova quando si conosce una persona stupenda che però non potremo mai incontrare.

La stessa emozione che ti fa vibrare quando leggi una poesia scritta da qualcuno centinaia di anni fa o ammiri un volto delicato immortalato con pittura a olio su tela.

È un misto di malinconia e di gioia. Malinconia perché sai che lo scambio con quella persona non può più avvenire all’interno della stessa dimensione; gioia perché capisci hai trovato qualcosa di prezioso ed è diventato parte dei tuoi ricordi, parte di te e di tante altre persone.

Dalla sua stella lui ci guarda.