Sale, grasso, acido, calore

Questo weekend ho visto su Netflix la docuserie Salt, Fat, Acid, Heat curata da Samin Nosrat. La serie si basa sull’omonimo libro della chef internazionale, una vera e propria guida essenziale alle basi della buona cucina. Al centro del racconto c’è la conoscenza dei quattro elementi che bisogna saper bilanciare: salato, grasso, acido e calore.

La serie è molto appassionante e intreccia l’arte della cucina con il racconto di viaggio: la chef, infatti, visita quattro paesi (Italia, Giappone, Messico e Stati Uniti) esaminando le materie prime di qualità e cosa le rende così speciali.

Samin è molto genuina e curiosa: assaggia qualsiasi cosa senza esitazione ed ha una grande capacità di connettersi alle persone che incontra. Un bell’esempio in un mondo di chef televisivi che sanno solo giudicare e umiliare chi non fa le cose come loro.

Alla scoperta del Medioevo africano

Il Medioevo africano è un’epoca per lo più sconosciuta agli studiosi: è stato sicuramente molto affascinante ma le sue tracce sono sparite per la maggior parte. Ciò è dovuto al fatto che – per fare un esempio – molti edifici, palazzi o intere città dell’epoca erano costruiti con corallo, erba o sale e quindi non sono sopravvissuti nel tempo.

Lo storico François-Xavier Fauvelle parla di questo e di molto altro nel suo ultimo lavoro tradotto anche in inglese con il titolo The Golden Rhinoceros: Histories of the African Middle Ages. Si tratta di una ricostruzione del Medioevo africano che non ha precedenti.

Qui c’è un articolo interessante che parla proprio di questo libro.

Come ci manipola David Lynch

In questo video Evan Puschak, meglio conosciuto come Nerdwriter, analizza i modi in cui David Lynch riesce a incasinare la nostra mente partendo da una famosa scena di Mulholland Drive.

Puschak dice:

Lynch usa l’aspettativa come strumento. Egli brandisce l’aspettativa – l’aspettativa che viene da ciò che sappiamo del cinema, della sua storia, della storia delle storie e della nostra umanità – con la stessa potenza con cui qualcun altro potrebbe usare la luce per creare una varietà di stati d’animo in uno spazio

Ecco la videoanalisi completa:

Il corso gratuito sui supereroi e la cultura pop a cura di Stan Lee

Stan Lee ci ha lasciati qualche giorno fa ma i prodotti della sua fantasia continuano e continueranno ad animare la nostra. Ho scoperto ieri che è possibile frequentare un corso curato dall’artista su questa piattaforma di e-learning. Si intitola: The Rise of Superheroes and Their Impact On Pop Culture e – nonostante la scomparsa dell’artista – sarà disponibile anche in futuro negli archivi di EdX.