Si torna a casa

La settimana in California è terminata e sto preparando la valigia. Non vedo l’ora di tornare a casa e riprendere confidenza con la familiarità.

Negli ultimi due mesi non sono quasi mai stata a casa per una settimana di fila e, arrivata a questo punto, aspetto il Natale con trepidazione per riposarmi e stare un po’ con i miei cari.

Cosa mi porto a casa? Soprattutto il piacere di ritrovare amici fantastici che – purtroppo – riesco a vedere solo due, tre volte all’anno. Molto più che semplici “colleghi”. Alcuni di loro li conosco dai diversi anni e praticamente siamo cresciuti insieme sia umanamente che professionalmente.

Proprio qualche giorno fa pensavo che – se è vero che Roma mi ha resa donna perché mi ha insegnato a stare al mondo – San Francisco è la città che in assoluto mi ha dato di più dal punto di vista della crescita professionale: ho iniziato qui con Current TV, poi Twitter e infine Facebook.

E per questo le sono grata.

L’ultima trasferta del 2018

Oggi giornata di viaggio: mi aspettano un bel po’ di ore di volo. La destinazione è San Francisco, dove resterò per una settimana in occasione di un evento aziendale.

È l’ultimo viaggio di lavoro prima delle festività natalizie e sono felice di sapere che l’aria in città sia tornata ad essere respirabile dopo gli incendi che hanno messo in pericolo tante persone.

Ci risentiamo dall’altra parte 🙂

Rome sweet home

Stamattina sono venuta a Roma per partecipare al FestivalMente e parlare di come sia possibile coniugare le discipline umanistiche alle nuove tecnologie. Ho portato la mia esperienza personale e ho ricevuto dalle persone presenti un feedback straordinariamente importante per me. Per questo le ringrazio.

Il festival è ospitato dal Teatro Arciliuto, uno dei miei posti preferiti a Roma. Per capirne il motivo bisogna andarci una sera d’inverno o d’estate e scambiare due chiacchiere con Enzo Samaritani, il poeta e visionario che l’ha fondato nel 1967. Una persona con il fuoco vivo dell’arte negli occhi che sa parlarti al cuore come pochi.

Dopo il festival ho potuto placare la fame con un piatto di rigatoni alla gricia fatti come dio comanda da Fortunato A Due Scalini, trattoria frequentata e gestita da un’umanità meravigliosa.

Infine, per suggellare una giornata già ricca di emozioni, un bicchiere di Passito Vendemmia Tardiva all’Enoteca Bonomi, altra istituzione romana d’eccellenza gestita dal delizioso Stefano. Con un buon vino davanti e in compagnia delle persone giuste si crea l’atmosfera perfetta per parlare di Dante, di cibo buono, di Catone, delle spiagge della Sardegna e di gratitudine.

Il tutto è stato accompagnato dalla presenza costante e luminosa della mia amica e cummarella Angela Giuliano, che poi è anche il grande cervello – nonché il grande cuore – dietro questo progetto (di cui un giorno le chiederò di parlare anche su questo blog). Una persona a cui sono legata da più tempo di quanto io possa ricordare.

Ciao Roma: sei la casa della mia anima e mi dai un’energia che non so descrivere.

La libreria Treadwell’s a Londra

La libreria Treadwell’s è uno dei miei posti preferiti a Londra. Ogni volta che vengo qui ci passo volentieri perché trovo sempre qualche libro interessante da comprare.

Si tratta di un negozio molto eclettico nel quartiere Bloomsbury, specializzato in libri di cultura che spaziano dalla filosofia all’occultismo, passando da testi mistici su arte, magia e religione.

È anche possibile trovare una sezione dedicata agli olii essenziali, alle resine e agli incensi che è sempre ben fornita. Quasi ogni sera Treadwell’s ospita un evento: corsi, letture di tarocchi, presentazioni di libri.

C’è sempre qualcosa da fare!

Ciò che mi piace di più è l’atmosfera accogliente, intima e rassicurante che lo contraddistingue. Consigliato a tutti quelli che sono di passaggio.