Perché siamo fortunati

Moriremo tutti e questo fa di noi quelli fortunati. La maggior parte delle persone non morirà mai perché non nascerà mai. Le persone che potenzialmente avrebbero potuto essere qui al mio posto – ma che in realtà non vedranno mai la luce del giorno – sono più numerose dei granelli di sabbia del Sahara. Certamente tra questi fantasmi non ancora nati ci sono poeti più grandi di Keats, scienziati più straordinari di Newton. Lo sappiamo perché l’insieme delle persone possibili consentite dal nostro DNA supera in modo massiccio l’insieme delle persone reali. Nonostante queste stupefacenti probabilità siamo tu ed io, nella nostra normalità, ad essere qui.

Richard Dawkins (1941)

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