2018: cose per cui sono grata

Ogni tanto mi piace fermarmi a pensare alle cose che mi sono accadute per analizzarle da un punto di vista che trascenda il loro impatto immediato sul mio quotidiano.

Ecco alcune delle cose per cui sono grata nel 2018:

Il mio dolore alla spalla

La cervicobrachialgia che mi ha tormentata per tutta la prima parte dell’anno è stata forse una delle cose che più hanno segnato il mio 2018. Ne ho parlato qualche mese fa anche qui. Ora che ho quasi del tutto recuperato l’uso del braccio destro e della relativa spalla (grazie alla collaborazione tra un chiropratico e un fisiatra che lavorano nello stesso studio) ho capito che questo dolore è arrivato per insegnarmi una lezione molto importante.

Cosa mi ha insegnato lo tengo per me, perché è una cosa molto personale. Posso solo dire che tra i benefici che ho riscontrato c’è stato quello di imparare ad usare il mio braccio sinistro per fare cose che prima nemmeno ritenevo immaginabili. La guarigione (che non sempre si identifica con la scomparsa di una malattia o di un disagio) è un percorso che richiede fede (attenzione: non in senso religioso) e consapevolezza perché – come dice il mio fisiatra – «È il tuo corpo che fa miracoli ogni giorno, non io».

Il matrimonio che ho celebrato

Sono profondamente grata ai miei amici Luca e Letizia per avermi concesso l’onore di celebrare il loro matrimonio. È stato meraviglioso condividere con loro una parte dei preparativi e poi ritrovarsi insieme per suggellare la loro unione e festeggiare con le loro famiglie e gli amici.

Questo blog

Ero molto scettica sulla mia capacità di mantenere vivo questo blog e l’ho dichiarato già nel primo post. Erano anni che non scrivevo al di fuori dei social network e questa cosa mi faceva avvertire un po’ di ansia. Ho deciso fin da subito di parlare delle cose che mi appassionano e mi incuriosiscono, senza stare troppo a pensare a come sarebbero state interpretate o giudicate dagli altri.

È stata la decisione più saggia che potessi prendere. Per me questo blog rappresenta molto più di una serie di collegamenti ipertestuali: è un esercizio quotidiano di presenza e faccio molta attenzione alle parole che uso e ai temi di cui scelgo di parlare. Non voglio che la mia voce si confonda con quella di chi è costretto ad avere un’opinione su tutto. Sto realizzando sempre più quanto sia liberatorio sottrarsi al vortice di pensieri in cui il nostro ego ci vuole trascinare pur di farsi notare. Ringrazio tutti coloro che mi hanno scritto in questi mesi per esprimere il loro apprezzamento e incoraggiarmi a continuare. Un grazie speciale va a Luca.

Persone

Ci sono poi tutte le persone che ho incontrato e che mi hanno lasciato qualcosa. Quelle che ci sono da sempre e quelle che ho ritrovato. Persone che mi sono state accanto e che con un gesto, una parola, mi hanno aiutata a riflettere e a crescere. Non posso annoverarle tra le “cose” ma posso dire che oggi hanno un posto speciale nei miei pensieri. Loro sanno chi sono.

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