Sei alleati che possono aiutarci a decidere

Ho parlato già in altre occasioni di alcuni strumenti che possono aiutarci a prendere le decisioni più importanti.

Poco tempo fa, una mia amica mi ha fatto scoprire una tecnica che consiste nell’analizzare la decisione che stiamo soppesando dal punto di vista di sei personaggi ideali: il Nemico, la Morte, il Coraggio, l’Istinto, la Prudenza, i Genitori.

Come possiamo usare questi sei punti di vista a nostro vantaggio?

Ecco un po’ di indicazioni:

Il Nemico

Il nostro nemico ci conosce bene e sa quali sono i nostri punti di forza e le nostre fragilità. Solitamente è difficile pensare a cosa ci direbbe il nostro migliore amico perché la nostra mente fa fatica a immaginare quale consiglio potrebbe darci una persona che ci ama e vuole il nostro benessere. È più facile per noi entrare nella testa del nostro nemico, che invece sa sfruttare al meglio le nostre debolezze e le nostre tentazioni. Perché non provare ad ascoltare la voce di chi non crede in noi e tenta di farci fallire ad ogni costo?

La Morte

L’unica certezza della vita è che tutte le decisioni che prendiamo sono come quadri appesi al muro della Morte. Un muro che potrebbe crollare in qualsiasi momento. La Morte può trasmetterci una nuova forma di fiducia nell’affrontare le sfide: proiettando le nostre paure verso una cosa grande e imperscrutabile, può renderci meno spaventati dai piccoli ostacoli che ci sbarrano la strada.

Il Coraggio

Fin da piccoli ci insegnano a seguire le regole della logica: per ottenere C devo prima passare da A e B. Eppure tante cose straordinarie sono accadute perché qualcuno ha avuto il coraggio di mettere da parte le convenzioni e credere in una visione diversa, ribaltando lo status quo e prendendosi dei rischi. Proviamo a esplorare cosa faremmo se non avessimo paura di quello che direbbe la gente. Un bellissimo poster nell’ufficio di Facebook invita i suoi impiegati a porsi questa domanda: «What would you do if you were not afraid?»

L’Istinto

Spesso sappiamo già qual è la cosa migliore da fare (o perlomeno ci siamo vicini). Lo chiamiamo istinto e rappresenta un concentrato di tutte le lezioni che abbiamo imparato in passato che si esprime in maniera inconscia. Siamo tutti d’accordo sul fatto che – prima di prendere una decisione importante – sia giusto raccogliere informazioni, ponderare, esaminare e passare il tutto sotto la lente della logica. Tuttavia, limitandoci a questo, ci priviamo la possibilità di attingere a un pozzo di conoscenza empirica che può darci tanto. Dovremmo avere il coraggio di prendere in esame il nostro istinto: non necessariamente per seguirlo ma almeno per ascoltare cos’ha da dirci.

La Prudenza

Tutti ci siamo trovati a doverci confrontare con la prudenza: è quella voce interiore che ti parla piano nella testa e ti dice di non farti catturare dalla fretta. Dopotutto, le decisioni vanno ben ponderate, anche perché potrebbero avere conseguenze che impattano altre persone. La prudenza, ti invita a rallentare e a ragionare come Lara Croft quando deve esplorare una tomba Maya. La prudenza ha il coraggio di non ribellarsi sempre e comunque alla realtà: tutto si può dominare, aggirare o addomesticare.

I Genitori

A seconda dell’età in cui ci troviamo, questo punto di vista può assumere un valore diverso. I genitori ci influenzano in qualche modo da sempre e questa cosa non potremo mai cancellarla. Possiamo aver avuto una relazione positiva o negativa con loro ma – nei momenti più belli – tutti avranno provato in qualche modo a darci consigli per evitare che commettessimo i loro stessi errori. Quando si tratta di fare una scelta importante non dovremmo mai ignorare l’eredità più significativa: quella di chi ha vissuto prima di noi.

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