Quando un amico sta male

Come si aiuta un amico che soffre? Bella domanda, eh?.

In situazioni simili, la prima cosa che ci viene in mente di fare è infondere coraggio in chi sta male e invitarlo a distrarsi, a pensare a qualcos’altro. Ma questo è forse l’approccio più sbagliato (seppur in buona fede).

La verità è che non sappiamo cosa fare davanti al dolore altrui; ci lascia spiazzati e questo ci fa pensare che sia sufficiente guardare il lato positivo, come se chi è davanti a noi fosse diventato improvvisamente incapace di vedere il bello e il buono che c’è nel mondo e nella sua vita.

Eppure non possiamo far star bene qualcuno cercando a cancellare o a scacciare il suo dolore. Se ci sforziamo di farlo, quella persona smetterà di condividere il suo stato d’animo con noi. Io, per esempio, quando sto male e qualcuno cerca di consolarmi reagisco chiudendomi ancora di più.

Come comportarsi, allora?

Non sono nessuno per dare lezioni ma posso parlare della mia esperienza personale. E qui ritorna il tema dell’ascolto, quello più profondo.

Forse l’unica cosa che possiamo fare per aiutare un amico che sta soffrendo è stargli accanto, non provare a negare la sua sofferenza. Dedicargli del tempo, lasciare che si apra e che ci racconti quello che prova senza aggiungere niente. «Mi dispiace che tu stia male. Ti va di parlarne?»

Riconoscere il dolore conta più di tutto il resto.

Con le parole di Parker Palmer:

L’animo umano non vuole essere consigliato, rassicurato, salvato o curato. Vuole solo essere riconosciuto per quello che è.

Un pensiero riguardo “Quando un amico sta male

  1. Verissimo … è il consiglio, e quello che cerco di fare, quando ho un amico o un parente in difficoltà.
    Spesso sapere che siamo li a disposizione è di conforto, anche se a noi non appare.

    Bisogna esserci. Punto.

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