Trovare la luce nelle notti dell’anima

È nel lutto e nella sofferenza che riusciamo a trovare in noi ciò che è realmente indistruttibile e incancellabile: ciò che ci dà la forza per ricostruire. Nell’oscurità della notte, privata della luce, la nostra vista si adatta e impariamo a orientarci anche nel buio più profondo.

Proprio come dice Emily Dickinson in questa poesia – scritta mentre imperversava la guerra civile – che ripropongo con un video (scoperto qui):

Ci abituiamo al buio
quando la luce è spenta;
dopo che la vicina ha retto il lume
che è testimone del suo addio,

per un momento ci muoviamo incerti
perché la notte ci rimane nuova,
ma poi la vista si adatta alla tenebra
e affrontiamo la strada a testa alta.

Così avviene con tenebre più vaste –
quelle notti dell’anima
in cui nessuna luna ci fa segno,
nessuna stella interiore si mostra.

Anche il più coraggioso prima brancola
un po’, talvolta urta contro un albero,
ci batte proprio la fronte;
ma, imparando a vedere,

o si altera la tenebra
o in qualche modo si abitua la vista
alla notte profonda,
e la vita cammina quasi dritta.

Emily Dickinson,
poesia n° 419,
da “Tutte le poesie”
I Meridiani Mondadori

 

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.