I mostri giapponesi

Yōkai 妖怪 (da yō che significa stregoneria e kai che vuol dire apparizione misteriosa) è il termine con cui i giapponesi definiscono le creature magiche e spaventose che appartengono alla mitologia giapponese. Ve ne sono tantissimi e a chi volesse conoscerli uno per uno consiglio la lettura di questo libro. Trattandosi di un’enciclopedia puoi anche consultarla senza leggerla in maniera lineare (come faccio io).

Per un primo approfondimento sul tema suggerisco la lettura di questo articolo scritto da Daniela Travaglini su Ohayo, che ha anche realizzato una gallery dei mostri più famosi.

Qui un piccolo estratto:

Gli yōkai presenti nel folklore giapponese sono tantissimi e profondamente diversi tra loro, alcuni possono avere sembianze umane, altri sembianze animali o anche di oggetti di uso comune, oppure possono apparire come fenomeni naturali o fenomeni spettrale; gli yōkai possono inoltre essere catalogati anche in base al luogo in cui generalmente appaiono, quindi possiamo avere yōkai di montagna, degli alberi, dell’acqua, della neve o del mare.

Alcune di queste creature in realtà non sono mostri e non hanno intenzioni cattive. Quello che vedi nell’immagine in alto è il Kasabake, uno yōkai che appartiene al mondo degli tsukumogami, cioè gli spiriti che si generano da oggetti di uso comune. Ecco cosa dice l’autrice dell’articolo a riguardo:

Secondo una credenza popolare quando un qualunque utensile compie almeno 100 anni diventa uno spirito, il cui aspetto può variare sia in base al tipo di oggetto da cui viene originato, sia in base all’uso che ne è stato fatto e alle sue condizioni.

Come si fa a non amarli, questi giapponesi?

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